Fobia. Cosa è
Forme cliniche
- Fobie Specifiche: paura degli animali, delle iniezioni, del sangue ecc..
- Fobie Sociali: paura di trovarsi in situazioni sociali e paura del giudizio di altre persone.
Trattamenti
Il DSM IV-TR definisce la fobia come una paura marcata e persistente di un oggetto o di una situazione particolare, paura decisamente sproporzionata al pericolo che tale oggetto – o situazione – può comportare.
Il soggetto riconosce che la paura è eccesiva, e tuttavia è disposto a fare notevoli sforzi pur di evitare ciò che la provoca.
I sintomi sono talmente intensi da causare disagio o interferire con le normali attività sociali e lavorative della persona.
Fobia" viene dal greco phóbos phobia, " paura istintiva, ripugnanza".
La paura si distingue dall’ansia, in quanto quest’ultima è definita come il senso di apprensione che si prova nel prevedere un certo problema, mentre la paura è una reazione a un pericolo immediato. Si deve sottolineare questo dato di “immediatezza” tipico della paura, in contrasto con l’aspetto della “previsione” che caratterizza l’ansia – ovvero la paura riguarda tendenzialmente una minaccia presente, mentre l’ansia tende a riguardare una minaccia futura.
A cura di Adriano Legacci e di Cristina Zanella