Fobia. Cosa è
Forme cliniche
- Fobie Specifiche: paura degli animali, delle iniezioni, del sangue ecc..
- Fobie Sociali: paura di trovarsi in situazioni sociali e paura del giudizio di altre persone. *
Trattamenti
Nel dsm IV le fobie vengono divise in fobie specifiche e fobie sociali
Secondo il Dsm IV la fobia sociale "è caratterizzata da una eccessiva ansia suscitata da situazioni che potrebbero implicare essere sottoposti al giudizio di altre persone, o anche semplicemente essere esposti alla loro presenza".
Spesso determinano condotte di evitamento. L’individuo riconosce la irragionevole paura ma tuttavia non riesce a controllarla e a preservare del tutto le aree del funzionamento globale.
Questo tipo di fobia comporta un conflitto tra la volontà di esibirsi agli altri e il senso di vergogna e di colpevolezza nel farlo. Il fobico sociale è, in uno certo senso, un esibizionista mancato.
E’ molto interessante approfondire quali situazioni causino il disagio e cosa rappresentino per il soggetto, ovvero quale vissuto suscitano (per esempio paure, ritorsioni, svalutazione del sé, angoscia di castrazione …). Inoltre è importante indagare le componenti relazionali dello sviluppo del disturbo, oltre ad approfondire le tematiche dell’esibirsi, e in che modo sono state poste dalle figure di riferimento.
Secondo una visione psicodinamica è importante esplorare la fase fallica-edipica dove predomina la fase dell’esibizione e delle angosce castratorie.
Tra le persone che soffrono di fobia sociale, almeno un terzo soddisfa anche i criteri del DSM-IV per la diagnosi di disturbo evitante di personalità (Chavira, Stein e Malcarne,2002). Quest’ultimo è tuttavia considerata un disturbo più grave, a insorgenza più precoce, con sintomi più pervasivi.
La fobia sociale può essere di tipo specifico o generalizzato.
La fobia di tipo generalizzataha maggiore comorbilità con altri disturbi tipo la depressione e l’abuso di alcol, ed ha più effetti negativi sulle attività sociali e lavorative del soggetto. (Wittchen, Stein e Kessler, 1999).
Le teorie comportamentali ritengono che alla base della fobia sociale, come per la fobia specifica, ci sia un processo di condizionamento, sostenuto dalla teoria bi fattoriale di Mowrer,
A cura di Adriano Legacci e di Cristina Zanella